Luoghi del cuore Fai: Sant'Agostino e il Monte Piocchetto

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Sono state raccolte circa 3200 firme per il recupero di un luogo speciale e dimenticato che ora potrà tornare a essere spazio di comunità e condivisione. La chiesa di Sant'Agostino all'interno del Polo Sanitario di Avigliana è stata scelta insieme al bosco del Monte Piocchetto come candidata per i Luoghi del cuore Fai. L'obiettivo è recuperare uno spazio sconosciuto insieme alla natura che lo circonda: un ricco bosco di antichi tigli sulla collina morenica proprio sopra corso Laghi, l'asse principale del paese. Erano necessari 2000 voti per valorizzare un sistema artistico e naturalistico integrati nel territorio di Avigliana. Ma numero di voti raccolti è stato più alto, così la possibilità di entrare nella short list dei progetti finanziabili. La raccolta firme è avvenuta con due modalità: una on line e l'altra cartacea.

La chiesa
La chiesa di Sant'Agostino potrà essere valorizzata come luogo multiculturale, accogliente della diversità e dello scambio, dell'arte e musica contemporanea, e per occasioni di riflessione condivisa, anche sulla salute materiale, psichica, spirituale. La chiesa di Sant'Agostino fu eretta intorno al 1470 in qualità di convento agostiniano sulla preesistente chiesa della Misericordia. In epoca napoleonica il complesso fu soppresso e acquistato all'asta dal governo francese, ma verso il 1880 la marchesa Clementina Briançon di San Tommaso contribuì all'acquisizione del bene da parte dei padri gesuiti perché ne ristabilissero le funzioni religiose. Il territorio di Avigliana era in quegli anni in piena espansione industriale e demografica dovuta all'insediamento di nuove fabbriche e il convento svolgeva un'importante funzione per la nuova comunità. Negli Anni '70 del '900 i gesuiti lasciano Avigliana e il complesso viene acquistato dal Comune. In poco tempo, passa in gestione al polo ospedaliero, anni nei quali smette di essere fruibile e convertito a deposito. Oggi il luogo è stato ripulito e sanificato, ma manca l'allacciamento al sistema di riscaldamento e di illuminazione. Al suo interno la chiesa presenta ancora parte degli ornamenti originali, come il pulpito in legno di noce, una completa via crucis policroma di gesso, l'affresco del Beato Cherubino nella cupola centrale indenne da infiltrazioni e il bel dipinto di Rodolfo Morgari del 1892, il tutto da restaurare. Il pezzo più pregevole è tuttavia il coro ligneo del '500, che ora si trova nella chiesa Madonna delle Grazie di proprietà comunale, nascosto ai francesi giunti a inizio '800 con Napoleone. L'accesso alla chiesa continua a essere limitato, ma con previsione di riapertura.

Il bosco
Attraverso i sentieri del bosco si raggiungono l'edificio delle Poste, l'istituto Galileo Galilei, via dei Brut, i negozi di corso Laghi, il parco giochi e l'arena della Posta e, recentemente, il nuovo parco urbano Alveare verde. Durante il periodo di gestione dei gesuiti (presenti col loro Noviziato dal fine '800 all'inizio degli Anni '70) il parco era molto curato. Oggi rappresenta una testimonianza della rigogliosa e prolifica vegetazione delle colline aviglianesi e del sistema naturale della bassa Valsusa. Questo contesto di quiete e di memoria, storica e ambientale, rende il luogo ideale per la sosta e per il raccoglimento.

 

La campagna e le modalità di voto

I Luoghi del cuore è una campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Quest'anno è giunta alla sua decima edizione. È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al Fai attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare. Dopo il censimento il Fai sostiene una selezione di progetti promossi dai territori.

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